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Muscoli profondi, cosa intendiamo davvero quando ne parliamo
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Tutti li nominano, pochi li spiegano. Come raccontarli agli allievi in modo semplice e corretto.
«Attiva i muscoli profondi» è una delle frasi più usate nelle lezioni di pilates. Per un allievo, però, spesso non significa niente. Per poterla usare bene bisogna sapere di cosa si sta parlando e saperlo tradurre.
Di quali muscoli parliamo
Parliamo del gruppo che stabilizza la colonna e il bacino prima ancora che ci si muova. Il diaframma in alto, il pavimento pelvico in basso, il trasverso dell'addome intorno, i multifidi lungo la colonna. Lavorano insieme, come le pareti di un cilindro.
Come farli sentire
Non con la contrazione forte. I muscoli profondi rispondono a un'attivazione leggera e continua. Un'indicazione che funziona è chiedere di «stringere la cintura di un buco», senza trattenere il respiro.
Perché nel metodo AXIS li uniamo al trattamento manuale
Quando un muscolo superficiale è in tensione da tempo, il lavoro profondo fa fatica a passare. Per questo il metodo AXIS affianca al pilates i massaggi personalizzati, che sciolgono la tensione prima che si lavori sul controllo.

Vanessa Castro
Ideatrice del metodo AXIS Postural System®


